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La storia della Chiesa Greco-Cattolica in Kazakhstan

Con la liquidazione della Chiesa Greca-Cattolica in Ucraina nel 1946 tutti i vescovi e molti sacerdoti furono arrestati e mandati nei campi di concentramento. Dopo la morte di Stalin tanti sacerdoti furono liberati. La maggior parte di essi decise di lavorare clandestinamente in tutta l'Unione Sovietica, servendo i cattolici esiliati ai quali fu proibito di ritornare in Ucraina. Ciò in effetti fu origine della Chiesa Greco-Cattolica in Kazakhstan, dove dopo il 1939 furono deportati migliaia di ucraini dall'Ucraina occidentale.

Verso la fine degli anni cinquanta molti sacerdoti avevano svolto il loro ministero in maniera regolare, prevalentemente a Karaganda, dove c'era la più grande comunità di ucraini esiliati. Fra coloro che ci hanno servito ci sono: il vescovo Oleksandr Khyra e i sacerdoti Oleksey Zarytskyi, Nikolay Shaban e Stepan Pryshliak, solo per nominarne alcuni. Inizialmente dovettero incontrarsi in capanne o in case parrocchiali. Ciò, tuttavia, non impedì loro di celebrare la messa, di confessare, di battezzare e d'amministrare il sacramento del matrimonio. Nel 1979 i cattolici a Karaganda ricevettero il permesso di costruire una chiesa. Di conseguenza dal 1979 i sacerdoti greco-cattolici hanno avuto la possibilità di celebrare la liturgia nella chiesa cattolica.

All'inizio degli anni novanta a Karaganda cominciarono a venire sacerdoti dall' Ucraina. Nel 1996 su richiesta dei greco-cattolici la fondazione caritativa tedesca Renovabis ha eretto una piccola chiesa di legno. Alla fine dello stesso anno il Santo Padre ha nominato il vescovo Basil Medvit, dei basiliani visitatore apostolico per le comunità ucraine greco-cattoliche in Kazakhstan e nell'Asia centrale. A Natale del 1997 Medvit fece la sua prima visita alle comunità kazakhe.

Nell'aprile 1997 arrivò a Karaganda per il ministero religioso padre Basilio Hovera. Alla Domenica delle Palme del 1997 il vescovo Medvit, l'arcivescovo Marian Oles e Jan Pavel Lenga, il vescovo cattolico locale, hanno consacrato a Karaganda la chiesa del Patrocinio della Madre di Dio. Alcuni mesi più tardi, su richiesta del vescovo Medvit, dal Brasile arrivò a Karaganda p. Vidal Klymchuk, dei basiliani, per rimanervi due anni.

La comunità di Karaganda ha cominciato gradualmente a espandersi. E' molto importante il fatto che molta gente di età media e anche giovani e bambini hanno cominciato a venire in chiesa. Per la gioventù sono stati organizzati diversi servizi. Poiché Karaganda è una grande città, molti parrocchiani si sono trovati di fronte al problema di come arrivare alla chiesa. Di conseguenza è stata aperta un'altra chiesa nel distretto in cui risiedono i greco-cattolici. La fondazione tedesca Aiuto alla Chiesa che Soffre ha donato il denaro per comprare le attrezzature. Il 3 giugno 2001, il vescovo Medvit ed il vescovo Lenga hanno consacrato una nuova cappella.

Dopo la sua prima visita in Kazakhstan il vescovo Medvit ha chiesto di inviare suore per iniziare una missione nel paese. Per due anni tre suore venivano ogni mese a Karaganda per insegnare il catechismo. Nel giugno 2000 sono arrivate a Karaganda suor Vinkentiya Nazarkevich, Maryana Yakimets e Mikhailina Gornakevich, ed hanno aperto la casa della Santissima Trinità, dove hanno iniziato riunioni per la gioventù e lezioni di catechismo.

Da quando il vescovo Medvit è stato nominato visitatore a Karaganda, ha visitato ogni anno il Kazakhstan, incontrandosi con parrocchiani a Karaganda ed in altre città. Nell'aprile 1999 sono venuti dall'Ucraina a Pavlodar i sacerdoti Iriney Babinets e Anatoliy Holovchuk (entrambi OSBM). Con il permesso del vescovo Lenga la liturgia è stata celebrata nei locali della cattedrale. Nel mese di giugno del 2000 con l'aiuto della diaspora ucraina negli Stati Uniti e dell'Aiuto della Chiesa che Soffre, p. Iriney ha comprato una grande casa a Pavlodar, con l'intenzione di ristrutturarla e farne una chiesa. Il 20 maggio 2001, il vescovo Medvit, l'arcivescovo Marian Oles ed il vescovo Tomash Peta, coordinatore apostolico di Astana, hanno consacrato la chiesa dei SS. Pietro e Paolo.

Nell'ultimo anno del suo servizio religioso in Kazakhstan p. Iriney ha organizzato altre due comunità fuori Pavlodar, a Shidertakh ( 180 km da Pavlodar) ed a Berezovka ( 190 km da Pavlodar) dove regolarmente andava a svolgere il suo ministero.

Nel 1999 il vescovo Medvit è venuto ad Astana, la nuova capitale del Kazakhstan, dove ha visitato il complesso educativo ucraino e si è incontrato con la Comunità ucraina. Da allora p. Hovera viene da Karaganda a Astana ogni mese per celebrare la messa per la comunità locale nella chiesa cattolica della capitale. Il 27 maggio 2001, il vescovo Medvit è venuto un'altra volta ad Astana a celebrare la divina liturgia.

Negli ultimi quattro anni il numero delle comunità greco-cattoliche è aumentato da una a sette ( 2 a Karaganda, 1 nella regione di Karaganda, 1 ad Astana, 1 a Pavlodar e 2 nella regione di Pavlodar). Ci sarebbe, inoltre, la possibilità di fondare nuove comunità, ma ora è piuttosto difficile a causa della mancanza di clero.

La Chiesa Greco-Cattolica ha tre seminaristi del Kazakhstan, uno di loro studia in Ucraina e due a Karaganda. Passo dopo passo la Chiesa Greco-Cattolica si sta rafforzando in questo paese dell'Asia Centrale.

Se siete interessati, per avere informazioni più dettagliate sulla Chiesa Greco-Cattolica in Kazakhstan, potete mettervi in contatto con noi al seguente indirizzo:

Padre Basilio Hovera
470042 Karaganda
via Pishchevaya, 3
tel/fax 007(3212) 482564
pokrova@nursat.kz

Questa è la traduzione del testo in lingua russa dal sito della Visita Papale a Kazakhstan