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L´Ucraina

L'Ucraina è situata in Europa Orientale tra Polonia, Bielorussia, il Mar Nero, Moldova, Romania, Ungheria e Slovacchia. Con territorio totale di 603.000 chilometri quadrati è il paese intero più grande d'Europa. (Benché la Russia sia più grande, la gran parte di essa si trova in Asia). Fisicamente, la sua caratteristica maggiore sono le grandi pianure ondulate di terra molto fertile con un notevole potenziale agricolo.

  • A sud-ovest sono i Monti Carpazi che formano la frontiera naturale con i vicini paesi occidentali
  • A nord sono le foreste e le paludi che confinano con la Bielorussia
  • Ad est sono le ampie pianure condivise con la Russia le quali erano storicamente la parte vulnerabile per gli invasori
  • A sud il Mar Nero dà accesso al Mediterraneo e al mondo più distante

La peculiarità chiave è il Fiume Dnipro che divide il paese da nord a sud. E' il terzo fiume d'Europa per lunghezza ed è stato per molto tempo una importante via di comunicazione e di commercio. Questo è il fattore principale che ha portato alla creazione dell'Ucraina come grande nazione europea.

Mappa d'Ucraina


Popolazione

La popolazione è di circa 49 milioni ma con l'attuale tasso di natalità sta diminuendo. La composizione etnica fondamentale è 73 % ucraini, 23% russi e 2% ebrei. La popolazione russa si trova soprattutto nel centro e nell'est del paese, dove, durante il sistema sovietico, la popolazione ucraina è stata sottoposta ad un genocidio su larga scala.


Economia

La cifra ufficiale per il prodotto nazionale lordo è di $ 109,5 miliardi (comparata a $ 9,255 trilioni degli USA) e pro capite arriva a $ 2,200 (USA $ 33,900). Però queste cifre possono ingannare perché l'economia in nero è molto consistente. Con il disfacimento dell'Unione Sovietica, i membri dirigenti del partito comunista hanno usato gran parte delle sue risorse economiche per i propri interessi. La maggior parte della popolazione continua a vivere nella forzata povertà frutto del sistema sovietico.

L'Ucraina è molto ricca di risorse naturali. Un quarto di manodopera lavora le grandi aree della sua ricca terra. Inoltre l'Ucraina possiede molti giacimenti di carbone, di gas naturale, di petrolio di ferro e altri metalli. Le maggiori industrie, grazie al carbone, sono l'energia elettrica, la metallurgia, la meccanica dei trasporti e la chimica.

Il livello di disoccupazione è molto alto ed è causato dalla chiusura di molte fabbriche. Molti, tra gli impiegati, sono pagati irregolarmente. I disoccupati o ricevono un piccolo sussidio e non hanno nessun aiuto da parte della previdenza sociale. In seguito al crollo del sistema finanziario, molti pensionati hanno ricevuto una pensione talmente bassa da non valere nulla.

Il sistema finanziario è poco sviluppato, ma la valuta nazionale (hryvnia) si è stabilizzata e il tasso di inflazione è sceso ai numeri semplici. Nel 2000 il livello di crescita è stato recuperato e adesso la produzione industriale sta aumentando più del 10 % l'anno.

Le infrastrutture dei trasporti e delle comunicazioni sono arretrate ed hanno una manutenzione insufficiente. Questo è il risultato del mancato investimento. Prima di tutto bisognerebbe rivolgere l'attenzione verso questo settore per incoraggiare la crescita economica generale, come pure verso la produzione e la distribuzione dell'energia elettrica.


Governo

II governo è costituito dal Presidente esecutivo e dal Gabinetto, con a capo il Primo Ministro. La Legislazione è unicamerale ed è chiamata Rada. Il potere giudiziario è sotto la giurisdizione della Corte Suprema. Le revisioni della Costituzione hanno portato al rafforzamento del potere del Presidente.

La crisi economica è conseguenza della gestione inefficiente. Questo è il risultato di dispute politiche e del potente influsso egocentrico dei nuovi proprietari. Le riforme politica ed economica sono urgenti e vanno fatte insieme. La gente in Ucraina è stata lenta a mostrare la sua forza politica.


Storia d'Ucraina

L'Ucraina Occidentale è situata nel centro della patria preistorica slava. Da qui generazioni posteriori sono migrate al di fuori per insediarsi nell'Europa Orientale, Russia e Balcani. Le tribù slave sono rimaste disunite fino all'espansione dei popoli scandinavi chiamati Vikinghi, i quali avendo attraversato il mar Baltico grazie al sistema fluviale della Bielorussia, sono scesi attraverso il Dnipro fino al mar Nero.

Nel IX sec. sui colli di Kyiv, gli scandinavi hanno organizzato le tribù locali nella forma del principato dei Vikinghi (Variaghi), chiamata Rus' di Kyiv. Situata nel punto d'incontro delle due grandi vie commerciali, quella dei Variaghi (nord-sud) e quella chiamata Via della Seta (est-ovest), la Rus' di Kyiv si è sviluppata formando uno stato europeo considerevole. Ma con l'arrivo dei mongoli nel XIII sec. l'Ucraina ha perso la propria indipendenza e successivamente è stata divisa e controllata da Polonia, Lituania-Polonia e Impero Austriaco.

Nel 1654 l 'Ucraina centrale e orientale è diventata parte dell'Impero Moscovita, dove molti ucraini erano emigrati precedentemente durante le invasioni mongole. Avendo acquisito la lingua e la religione moscovita, questo ha influenzato lo sviluppo del principato della Moscovia, che nel 1621 ha preso il nome ucraino di Russia.

Di conseguenza l'Ucraina è diventata provincia dell'Impero Zarista con l'imposizione della lingua russa. La Chiesa Ortodossa Ucraina è stata incorporata nella Chiesa Ortodossa Russa e ed è stata governata dal Patriarca di Mosca.

La Chiesa Ucraina Greco-Cattolica è stata progressivamente presa da Mosca e forzatamente convertita all'ortodossia. L'Ucraina occidentale (Galizia o Halychyna) è rimasta sotto il governo polacco o austriaco, e lì la Chiesa Greco-Cattolica ha mantenuto la sua indipendenza nonostante i tentativi dei polacchi di latinizzarla.

Nel XIX sec. la russificazione ha portato alla resistenza ucraina ed i suoi attivisti sono stati deportati in Siberia. Questo ha stimolato la crescita del movimento nazionalista ucraino. Il crollo del governo zarista nel 1917 ha provocato la formazione del governo ucraino e la temporanea indipendenza. Poi la vittoria dell'Armata Rossa, nella guerra civile, ha messo fine all'indipendenza ucraina ed ha portato alla repressione della nazionalità ucraina.

Con la forzata collettivizzazione è aumentata la resistenza contro lo stalinismo. Milioni di persone sono state o deportate o costrette a morire di fame. Soltanto nell'inverno del 1932-1933 ne sono morte cinque milioni. Durante il terrore degli anni trenta molti membri ucraini del partito comunista e gli impiegati dello stato sono stati uccisi. In questo periodo la religione è stata duramente perseguitata. Però i greco-cattolici, che allora erano concentrati nell'Ucraina Occidentale, sono sopravvissuti, nonostante i tentativi della Polonia, nuovamente riunita, di imporre la tradizione latina.

Verso la fine della seconda guerra mondiale, l'Ucraina Occidentale è stata unita alla Repubblica Sovietica Socialista Ucraina ed anche qui è cominciata la repressione religiosa e politica. La Chiesa Greco-Cattolica è andata nelle catacombe, molti chierici e laici sono stati deportati e uccisi. Tutti i vescovi Cattolici sono morti nelle mani dei sovietici.

Dopo il 1989 con la Glasnost' si è cominciato a dare più libertà alla religione e alla politica, anche se i suoi effetti erano lenti a causa della resistenza da parte del capo del partito comunista locale. Forti movimenti dell'opposizione nazionale hanno influito fino a che nel luglio 1990 il Soviet Supremo Ucraino ha adottato la dichiarazione della sovranità. Dopo il fallimento del tentato colpo di stato a Mosca, nell'agosto del 1991, l'Ucraina ha adottato la dichiarazione dell'indipendenza totale. Questa data, il 24 agosto, è adesso celebrata come giorno dell'Indipendenza d'Ucraina.